Il convegno si articola in quattro giornate, ciascuna con obiettivi scientifici specifici:
15-16 settembre 2026
Le prime due giornate sono dedicate a workshop e seminari specialistici del Comitato scientifico di Nomisma.org. Gli incontri, aperti a tutti, hanno carattere tecnico e metodologico e sono rivolti a studiosi e responsabili di progetti digitali. I temi principali includono ontologie descrittive, Linked Open Data, interoperabilità dei dati numismatici e sviluppo di infrastrutture digitali condivise.
17-18 settembre 2026
Le giornate finali ospitano il convegno annuale dell’European Coin Find Network (ECFN). La partecipazione avviene tramite call for papers e poster, con selezione da parte del Comitato scientifico. Le principali aree tematiche includono:
- rinvenimenti monetali con una componente digitale;
- applicazioni dell’intelligenza artificiale in numismatica;
- strumenti digitali per la ricerca, la gestione e l’analisi dei dati;
- divulgazione al pubblico e comunicazione di rinvenimenti e collezioni monetali.
Partecipanti e reti coinvolte
L’evento si caratterizza per un elevato livello di specializzazione e per la varietà delle competenze coinvolte: numismatici, archeologi, informatici umanisti, data scientist, responsabili di collezioni museali e coordinatori di grandi progetti digitali. I partecipanti provengono da numerosi paesi europei e dagli Stati Uniti, garantendo un confronto scientifico ampio e multidisciplinare.
L’European Coin Find Network (ECFN) è una rete di cooperazione tra istituzioni impegnate nello studio e nella documentazione dei rinvenimenti monetali in Europa, coordinata dalla Römisch-Germanische Kommission (RGK) del Deutsches Archäologisches Institut (DAI).
Accanto a essa opera la comunità di Nomisma.org, progetto internazionale che fornisce rappresentazioni digitali stabili dei concetti numismatici secondo i principi dei Linked Open Data (LOD). Nomisma.org mantiene un’ontologia RDF formalizzata e un modello dati condiviso, rendendo tutti i contenuti accessibili in open access, grazie ai contributi di un’ampia rete internazionale di istituzioni e studiosi.